Il Napoli supera l’Atalanta e per Antonio Conte arrivano solo applausi e voti alti nelle pagelle dei principali quotidiani. La rassegna stampa di oggi sottolinea come il tecnico abbia ricevuto giudizi eccellenti, a partire dal 7,5 assegnato sia da Repubblica sia dal Corriere dello Sport.
Le analisi mettono in evidenza le scelte dell’allenatore: cambia modulo, inserisce cinque nuovi acquisti, modifica uomini e assetto, ottenendo proprio quelle risposte che cercava dopo la gara di Bologna. La squadra offre spettacolo per un tempo, grazie a pressing alto, corsie affollate e a un calcio verticale che ha rimesso in moto l’entusiasmo. Per i due quotidiani, questo è il segnale che “ora si può ripartire”.
Più contenuto ma comunque positivo il giudizio de La Gazzetta dello Sport, che assegna 7 a Conte. Anche la Rosea sottolinea come il tecnico abbia ridisegnato il Napoli affidandosi alle sue certezze: difesa a tre, squadra corta e compatta, aggressività e un’aggressione alta che ricorda i suoi momenti migliori. “Torna a gridare come ai bei tempi”, scrive La Gazzetta, evidenziando il ritorno dell’intensità tipica del tecnico.
Il successo contro l’Atalanta, dunque, porta con sé non solo tre punti, ma una serie di conferme importanti sulla strada intrapresa da Conte, che oggi si ritrova con la stampa letteralmente ai suoi piedi.
Altri 7 in pagella per Conte: Corriere della Sera e Il Mattino elogiano la scelta del 3-4-2-1
Arrivano voti positivi anche da Corriere della Sera e Il Mattino, che assegnano a Conte un altro 7. Per entrambi il 3-4-2-1 rappresenta “la soluzione ovvia” alla mancanza di centrocampisti, un sistema con cui l’allenatore riesce a costruire “l’ennesima meraviglia tattica”. Scavando “nel fondo del barile”, riesce infatti a trasformare quelli che sembravano semplici comprimari negli uomini chiave del match: Neres, schierato vicino a Hojlund, riesce a esaltare entrambi, mentre la linea a tre conferma di dare maggiore sicurezza anche in fase di costruzione.
Nella ripresa, però, cambia lo scenario: Palladino corregge i propri errori, inserisce un scatenato Scamacca e sposta Djimsiti su Lang, e così la difesa azzurra viene messa in difficoltà. Conte non resta a guardare: interviene subito, cambia tutto quello che può e ridisegna ancora la squadra. Ne esce “un altro Napoli”, più rannicchiato nella propria area, costretto ad assistere ai “giocolieri dell’Atalanta” che si divertono, ma pur sempre con il pallone lontano dalla porta.
Sono, come sottolineano i quotidiani, rischi calcolati. E alla fine il messaggio è chiaro: “Il suo Napoli è tornato”.
